L'assistenza
Sanitaria
Se hai un
permesso di soggiorno per:
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lavoro, motivi
familiari, asilo politico, asilo umanitario,
richiesta di asilo, attesa adozione, affidamento,
acquisto della cittadinanza. |
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studio, residenza
elettiva o motivi religiosi o altro. |
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affari o turismo |
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se non hai un
permesso di soggiorno |
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Se vuoi venire in Italia per farti curare |
Se sei straniero (da
un paese non appartenente all'Unione Europea) e hai un
regolare permesso di soggiorno per i seguenti motivi: lavoro,
motivi familiari, asilo politico, asilo umanitario,
richiesta di asilo, attesa adozione, affidamento, acquisto
della cittadinanza, devi iscriverti al Servizio sanitario
nazionale (il Ssn, cioè il sistema dì assistenza pubblica).
E' un diritto/dovere che protegge la tua salute!
Con l'iscrizione acquisisci gli stessi
diritti e doveri che hanno i cittadini italiani: cioè puoi
sceglierti il tuo medico di fiducia (cui rivolgerti per
problemi non gravi e urgenti), o fare tutte le visite e gli
esami specialisti, o essere ricoverato in ospedale e prendere
le medicine per curarti che i medici ti indicheranno. In
alcuni casi dovrai pagare, come gli altri cittadini italiani,
una parte delle spese di assistenza (il ticket).
L'assistenza è garantita anche ai tuoi
familiari a carico regolarmente soggiornanti (moglie, marito,
figli, fratelli o sorelle, genitori, etc.), se ne hai qui in
Italia.
Per iscriverti devi rivolgerti alla Azienda
sanitaria locale (ASL) della città, zona o quartiere dove hai
la residenza o la dimora (quella indicata sul tuo permesso di
soggiorno). Per iscriverti bastano il permesso di soggiorno,
il codice fiscale e, se ce l'hai, il certificato di residenza
(che può essere sostituito da una tua dichiarazione scritta
di dimora abituale). Quando andrai a iscriverti, dovrai
scegliere il tuo medico di fiducia tra quelli che sono
nell'elenco della ASL: preparati prima! Se hai bambini, dovrai
anche scegliere il loro pediatra. L'iscrizione alla ASL vale
fino allo scadere dei permesso di soggiorno. Quando
presenterai domanda di rinnovo dei permesso, ricordati di
mostrare il cedolino della richiesta all'ufficio anagrafe
sanitaria della ASL, altrimenti rischi di essere tolto
dall'elenco degli assistiti!
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Se sei uno studente
o sei collocata/o alla pari, o hai un permesso di soggiorno
per motivi diversi, per esempio per residenza elettiva o per
motivi religiosi, hai due possibilità: o avere
un'assicurazione riconosciuta (cioè considerata valida) in
Italia, contro il rischio di malattie e infortunio e per la
tutela della maternità, o iscriverti al Ssn (iscrizione
volontaria) pagando una quota fissa annuale: informati alla
ASL. Con l'iscrizione volontaria al Ssn possono essere
assistiti anche i tuoi figli a carico, se ne hai; questa
iscrizione ha validità annuale e va quindi rinnovata.
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Se invece hai un permesso
di soggiorno di breve durata, per esempio per affari o per
turismo, devi avere un'assicurazione privata, o dovrai pagare
per intero tutte le cure e prestazioni eventualmente ricevute.
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Anche se non hai un
permesso di soggiorno valido (ti è scaduto e non è stato
rinnovato o non lo hai mai avuto), ma hai dei problemi di
salute importanti, il Ssn italiano ti dà la possibilità di
essere curato, sia in ambulatorio che in ospedale, con una
tessera o codice chiamata "STP" Ciò vale
specialmente per le donne in gravidanza o diventate mamme, i
bambini e le persone che hanno una malattia infettiva. E'
importante che tu chieda aiuto alle strutture sanitarie
pubbliche se non stai bene, anche per proteggere le altre
persone che potrebbero ammalarsi. Ricordati che spesso anche
associazioni di volontariato ti possono aiutare.
Se sei povero non dovrai pagare i medici e le strutture, ma
contribuire solo con una piccola parte della spesa (il ticket)
e solo quando è previsto anche per gli altri stranieri
regolari e per gli italiani.
Anche se sei clandestino non devi avere timore di andare
dal medico o in ospedale: la legge italiana vieta di
denunciarti alla polizia per il fatto che non hai il permesso
di soggiorno; il compito dei medici, degli infermieri e di
tutta l'organizzazione è infatti aiutare chi sta male.
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Se sei ancora all'estero e vuoi venire in
Italia per farti curare, dovrai prima ottenere un visto di
ingresso e un permesso di soggiorno per cure mediche. Non è
una cosa facile, perché per averlo devi presentare una
documentazione particolare (informati presso la rappresentanza
diplomatica o consolare). In particolare dovrai versare alla
struttura sanitaria che ti curerà un deposito pari al 30%
delle spese di assistenza previste. Inoltre devi dimostrare di
poter pagare tutte le cure ricevute e le spese di rimpatrio, e
di avere in Italia, per tutto il periodo delle cure, la
disponibilità di vitto e di alloggio, per te e per un tuo
eventuale accompagnatore.
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